Il Grande Gioco, Cent’anni di Scautismo

In tutti gli Scout Shop il nuovo dvd “IL GRANDE GIOCO – Cent’anni di scautismo”, Agesci in collaborazione con Rai Trade, di Fabio Toncelli (€ 10,00 in offerta a soli € 7,00) Versione integrale 85 minuti + 24 minuti di contenuti speciali (foto d’epoca, interviste, bibliografia).

Attraverso inedite immagini d’epoca, lo scautismo cattolico italianoracconta la sua straordinaria avventura, i suoi valori, il segreto del suosuccesso educativo. Dai primi passi del movimento in Inghilterra cento annifa, al suo sviluppo nel nostro paese: una trama avvincente unisce la storiad’Italia, i mutamenti del costume, le storie personali di donne, uomini,ragazze e ragazzi di ieri e di oggi che hanno giocato “il grande gioco”.
Dopo 18 mesi di lavorazione, l’uscita del film IL GRANDE GIOCO – Cent’annidi scautismo conclude le iniziative dell’Agesci per la celebrazione deicento anni del movimento scout.
Da un soggetto steso assieme ad Alessandro Repaci, il regista FabioToncelli, uno dei più noti documentaristi italiani noto anche per le sueproduzioni internazionali, ha realizzato un affascinante racconto diun’esperienza durata un secolo. Il film ripercorre, attraverso un ritmonarrativo assolutamente originale, non solo la storia, ma anche lecaratteristiche dello scautismo cattolico italiano, la sua evoluzione, isuoi fondamenti pedagogici e l’applicazione metodologica dell’intuizione diBaden Powell con particolare riferimento all’esperienza italianadell’AGESCI.
Per la realizzazione del film, Toncelli si è avvalso di immagini dell’archivio Rai, interviste filmate a testimoni particolarmente significativi dello scautismo di ieri e di oggi, scene ricostruite di grande effetto e fedeltà storica girate in interni ed esterni cui hanno prestato i volti i ragazzi e le ragazze di alcuni Gruppi Agesci di Roma, e di preziose e sorprendentemente vivide immagini d’epoca girate negli anni da genitori, sacerdoti, capi scouts che l’AGESCI ha reperito tramite un appello rivolto lo scorso anno agli associati in tutta Italia.
Singolare ed addirittura meritevole di un racconto a parte è poi il ritrovamento, fra il materiale del Centro Documentazione Agesci, di una pellicola con le immagini del Pellegrinaggio Scout durante l’Anno Santo del 1925.
Attorno alle parole dell’ultimo messaggio di Baden Powell agli scouts”..credo che il principale scopo della vita sia essere felici.ed il miglior modo per esserlo è quello di fare la felicità degli altri ” , in un avvincente susseguirsi di fatti storici e testimonianze dell’oggi, il racconto di Toncelli si dipana attraverso la storia ed il costume dell’Italia, i fondamenti pedagogici dello scautismo (salute e forza fisica, educazione del carattere, spiritualità, civismo: i famosi “4 punti di BadenPowell”) mostrandoli attraverso un affascinante gioco dell’ieri e dell’oggi.E’ così che il volto sorridente di Marta Panella giovane “scolta” di unGruppo Agesci di Roma si sovrappone senza forzatura a quello di PriscaChiassi e Celicia Lodoli, le prime “guide” italiane nella Roma delle FosseArdeatine.
E se il volto di Don Antonio Napolioni, sacerdote marchigiano che presentòal Papa i ventimila lupetti e lupette che affollarono Piazza San Pietro nel1995 si illumina ricordando le sue prime esperienze di vita scout negli anni’60, ancora più gioioso è quello del novantottenne frate domenicano Paolino,figlio dei Beati Beltrame-Quattrocchi, che ricorda i primi passi dello scautismo italiano nella Roma degli anni 20. Dall’alluvione del 53 in Calabria a quella di Firenze, dal terremoto del Belice agli interventi umanitari in Albania e Kossovo i volti sorridenti degli scouts e delle guide italiane spiegano da soli quale è il modo migliore per ” fare la felicità degli altri”. Il tema musicale “Il grande gioco” appositamente composto da Rocco Petruzzi fa da sfondo alle immagini.
Attraverso questa impresa realizzata in co produzione con Rai Trade,assolutamente nuova per le proprie strutture, che ha comportato un lavoro diricerca documentale e video ed uno sforzo organizzativo sicuramente senzaprecedenti nella sua storia, l’Agesci conclude le celebrazioni del centenario affidando a questo film le risposte al perché ancora oggi a 100 anni dalla sua nascita, lo scautismo riscuota tanto successo fra i giovani.

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